Assemblea Generale del partito pirata del 6 Maggio 2020

La trasparenza per il Partito Pirata e’ fondamentale : questo il video dell’assemblea generale (siamo pochi, ce la possiamo permettere) settimanale del partito fatta ovviamente da remoto usando Jitsi (open source video conferencing software)

00:10:34 Sara Bonanno
00:27:00 Claudio Agosti
00:32:44 Marco Calamari (calamarim)
00:42:52 Giuseppe Chillemi
00:53:30 Alessandro Ciofini (solibo)
01:17:00 Fabio Pietrosanti (naif)
01:28:30 Francesco Macchia (macfranc)
01:36:00 Eleonora Serrati (zafferanoy)
00:32:44 Marco Calamari (calamarim)
00:42:52 Giuseppe Chillemi
00:53:30 Alessandro Ciofini (solibo)
01:17:00 Fabio Pietrosanti (naif)
01:28:30 Francesco Macchia (macfranc)
01:36:00 Eleonora Serrati (zafferanoy)

Intervento al congresso nazionale del partito pirata italiano : visione politica e comunicazione

Buongiorno a tutti, e’ un piacere poter essere al primo congresso del Partito Pirata. Non ero presente all’assemblea ordinaria dell’anno scorso e forse alcuni dei temi di cui vorrei parlare oggi erano piu’ attuali in quella sede anche se penso che, almeno su alcuni, almeno per quanto mi riguarda non ci sia ancora sufficente chiarezza.

Mi piace l’idea che un partito sia una associazione di persone che condividono una visione politica di pubblico interesse e che questa visione sia di guida per interpretare la realta’ politica di tutti i giorni per tutti gli iscritti e i simpatizzanti. L’obiettivo finale del partito deve essere quello di partecipare alle elezioni dove possibile e ricoprire cariche in virtu dei risultati.
La visione politica del Partito Pirata fino ad ora si e’ limitata a quello che sapete : diritti civili e digitali, trasparenza nelle istituzioni, privacy personale, riforma del diritto d’autore e dei brevetti per farla semplice.

Temi importanti, sempre attuali (vedi il tracking dei positivi di questi giorni) ma che rendono difficile parlare ad una platea piu’ grande di quel 2 o 3% probabilmente che e’ naturalmente o professionalmente sensibile a questi temi. La campagna elettorale per le europee 2019 ha portato alla formulazione ulteriore che il PP e’ il partito della societa’ della conoscenza : un passo decisivo che puo’ dare una linea di pensiero e di approccio a qualunque tematica.

Credo che questo sia uno dei temi piu’ importanti nella identificazione della visione politica del partito ossia il passaggio da partito di scopo a partito politico a tutto tondo. I pirati cechi sono riusciti in questa operazione, sembra con successo. Non so quali altri PP europei stiano facendo la stessa operazione.

Sicuramente il passaggio da partito di scopo a partito che identifica una visione politica su temi di publico interesse pone delle sfide : in primis il fatto che il partito pirata e’ composto da iscritti con anime molto diverse tra loro. L’introduzione di nuovi iscritti e candidati MEP 2019 ha sicuramente reso piu’ evidente queste differenze. La differenza di visione su temi specifici e’ stata spesso motivo di discussione in modalita’ sbagliate; discussione che spesso ha avuto l’unico scopo di affermare superiorita’ dialettiche o di creare polemica non costruttiva : l’identificazione di una visione politica deve essere l’obiettivo e deve avvenire in altro modo.
Accogliere i nuovi iscritti o interessati al partito nelle chat di telegram o usarle per discutere temi importanti per molti ha portato a criticita’ relazionali, offese e a volte anche a pesanti defezioni. I nuovi iscritti al partito sono un valore troppo grande : deve esserci un percorso di ingresso al partito che li guidi e li porti a conoscenza della varie anime del partito stesso e in modo graduale a partecipare alla vita dello stesso.

Come si fa a creare una nuova visione politica del partito su temi di vasto pubblico interesse ? Non lo so : e’ per questo che ho bisogno di un partito che mi fornisca le infrastrutture che permettano la discussione su questi temi regolamentate da un sistema di democrazia interna e organizzate per produrre dei risultati.

Forse bisognerebbe pensare alla creazione di gruppi di lavoro sulle varie tematiche, all’interno dei quali si faccia attivita’ di studio e discussione con l’obiettivo di formulare una posizione politica che poi dovra’ essere sottoposta alla totalita’ degli iscritti e integrata nella proposta elettorale. Proposte che, alla maniera dei Pirati, dovranno essere fondate su solide basi di conoscenza dalle quali derivare la visione politica.

Mi ripeto ma i gruppi devono occuparsi di temi concreti di interesse pubblico, le cui tematiche siano in qualche modo poi utilizzabile nelle campagne elettorali : Sanita’, Ambiente, Istruzione, Lavoro, Fiscalita’, Politica Industriale del paese. Ogni gruppo dovrebbe avere un programma di lavoro e come obiettivo una condivisione periodica dei lavori agli iscritti, la produzione di materiale da dare in pasto alla comunicazione e la formulazione di posizioni condivise sui temi studiati.

Per finire una visione politica da sola non basta : bisogna essere in grado di comunicarla. Gli sforzi fatti in questa direzione sono stati molti e, compressi dalla necessita’ elettorale, probabilmente sono stati fatti anche degli errori come pure ci sono state delle ottime intuizioni. Di fondo e’ apparso subito evidente che la Comunicazione debba essere affidata a specialisti che in modo permanente si occupino della materia.

La velocita’ necessaria a volte nel riprendere l’attualita’ fa si che questo gruppo debba avere autonomia e fiducia da parte di tutti gli organi del partito. In un mondo ideale ogni gruppo di lavoro potrebbe produrre periodicamente sia contenuti per il sito che spunti di comunicazione da essere poi successivamente rielaborati dal gruppo Comunicazione per la publicazione.

In campagna elettorale mi sono trovato spesso di fronte a domande che richiedono una risposta “confezionata” in sede di comunicazione :

  • “Siete di destra o di sinistra” ? Non si puo’ rispondere, in Italia, con il m5s che ne ha fatto un bandiera, che “non siamo ne di destra ne di sinistra”. Octavia Hrund ci direbbe che la domanda e’ sbagliata : la domanda giusta e’ : siete il nuovo o siete il vecchio ?
  • “Siete antifascisti ?” Anche qui, non si puo’ rispondere che non siamo Anti-qualunquecosa e quindi siamo antifascisti. Questo tipo di semplificazione vuol dire negare il significato storico della parola antifascista

Il ruolo del gruppo di comunicazione e’ anche questo : fornire le linee guida per la comunicazione con l’esterno ai candidati delle varie sessioni elettorali.

Sempre a mio avviso a carico del gruppo di comunicazione e’ il compito di uniformare i vari ambienti di interazione (forum, blog, sito partito-pirata.it, pir8.pw ?) e renderli quantomeno complementari.
Un’altro ruolo della comunicazione e’ trovare nuovi iscritti : questo partito ha bisogno di nuovi iscritti. Durante la campagna elettorale ci sono state molte manifestazioni di interesse e di volonta di partecipare in maniera attiva’ alle attivita’ del partito. Ad esempio dei 23 candidati alle europee quanti sono iscritti al partito al momento …

Emozione e Privilegio

Europee 2019

E’ questo il mix di sensazioni che provo al termine della campagna elettorale che mi ha portato ad essere candidato alle elezioni europee 2019 per il Partito Pirata.

Emozione perche’ ho raccontato il programma dei Pirati a tanta gente, con la convinzione di fare bene ma soprattutto con la consapevolezza di “metterci la faccia”. Per come sono fatto non riesco a raccontare una storia in cui non credo; anzi, devo crederci per poterla raccontare e continuare a dormire tranquillo. Spero che questa chiamiamola autenticita’ alla fine venga percepita e sia uno dei valori che il candidato trasmette raccontando la propria storia. Perche’ in fondo un candidato cosa deve trasmettere ? Capacita’ (piu’ che competenza su tutto) di rappresentare e volonta’ di dare il massimo.

Privilegio perche’ continuo a ritenere una condizione particolare quella di poter rappresentare altri di fronte alle istituzioni europee. Sono affascinato e inorgoglito dal compito potenziale e nello stesso tempo mi sento responsabile per aver avuto la possibilita’ di candidarmi. Poi ci sono i colleghi di questa campagna che hanno lavorato in vari ambiti (comunicazione, formulazione politica, organizzazione) ai quali va tutta la mia gratitudine e la mia stima per le loro qualita’ e la loro disponibilita’ ed e’ stato un privilegio averli avuto al mio fianco.

Ho scritto queste poche righe prima delle elezioni perche’ comunque vada abbiamo gia’ vinto. Il Partito Pirata ha raccontato, parlato e incontrato gente, e’ uscito insomma da un quasi anonimato nel quale giaceva da molto tempo. Ha raccolto intorno a se’, e spero ne raccogliera’ ancora, molte persone eccezionali che spero faranno grande questo partito.

Clima

Personalmente credo che il problema del cambiamento climatico sia il vero problema di questo tempo : le nuove generazioni sono le uniche che riescono a percepirlo nella loro interezza perche’ va a demolire la loro possibilita’ di avere un futuro.
Credo che contrastare l’aumento della temperatura sulla terra sia un problema risolvibile ed una enorme opportunita’ per convertire la nostra economia. Una sintesi :

  • Approccio scientifico in qualsiasi processo decisionale in materia ambientale = trasparenza
  • Attuare accordo di Parigi (contenimento dell’aumento a 1,5 °C)
  • Attuare tramite la legislazione le tecnologie necessarie alla salvaguardia del clima
  • Emissioni di CO2 attribuibili ai paesi importatori (di beni o di energia)
  • Infrastruttura energetica sostenibile e affidabile

Dal programma dei pirati :

Deve essere attuato l’accordo di Parigi per limitare l’aumento della temperatura a 1,5 °C al di sopra dei livelli preindustriali. Sono stati sviluppati i concetti e le tecnologie necessarie per raggiungere l’obiettivo della protezione del clima. I Pirati chiedono le condizioni giuridiche per l’utilizzo di queste tecnologie. Le emissioni di CO2 prodotte dalle merci transfrontaliere, ad esempio dalla produzione di energia elettrica, dovrebbero essere attribuibili ai paesi importatori. L’espansione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non deve essere limitata per legge nei paesi dell’Unione europea. La costruzione di nuove fonti energetiche rinnovabili deve essere oggetto di un’attenta considerazione dell’impatto ambientale più ampio e dobbiamo soppesare il loro beneficio ambientale netto.

L’energia

Vogliamo creare un’infrastruttura energetica sostenibile e affidabile. La transizione dalle risorse fossili alle fonti energetiche rinnovabili e pulite è necessaria. L’uso delle fonti energetiche deve essere sostenibile e non deve essere in conflitto con altri obiettivi ambientali. Il nostro obiettivo è una struttura trasparente e decentralizzata di fornitori di energia che garantisca opzioni partecipative per tutti i cittadini e prevenga i monopoli.

Ambiente

I Pirati sostengono gli obiettivi e i principi dichiarati dall’UE per salvaguardare l’acqua, l’aria, il suolo, l’ambiente naturale e le materie prime per la nostra salute e il nostro benessere. Siamo d’accordo anche sul fatto che ciò avvenga in modo sostenibile, tenendo conto degli aspetti economici, sociali e regionali e agendo in modo responsabile nei confronti delle generazioni future e del benessere degli animali.
I pirati apprezzano i progressi compiuti grazie alla legislazione ambientale dell’UE. Tuttavia, sebbene le misure volontarie da parte di potenziali inquinatori possano talvolta funzionare, non si può fare affidamento su di esse. Le scappatoie e le debolezze giuridiche vengono utilizzate per servire gli interessi economici e i cittadini devono in definitiva pagare i danni ambientali e sanitari. Per questo motivo, cerchiamo di attuare e far rispettare in modo più efficace i principi di precauzione, di prevenzione, di “chi inquina paga” e di affrontare i problemi alla fonte. Le sanzioni in caso di inadempienza devono essere rafforzate. Gli informatori ambientali svolgono un ruolo vitale per il bene della società. Essi devono ricevere maggiore sostegno e sistemi di risarcimento che corrispondano in modo più realistico ai loro danni professionali e personali.
Per aumentare la trasparenza e l’affidabilità, vogliamo rendere obbligatorio l’approccio scientifico in qualsiasi processo decisionale in materia ambientale. Il pubblico ha diritto a un accesso facile, tempestivo e affidabile ai dati ambientali e alle decisioni che ne derivano. Tali informazioni dovrebbero comprendere anche i metodi di monitoraggio e di indagine. I dati dovrebbero essere sempre disponibili sui siti web dei governi. I pareri scientifici e le specifiche che costituiscono la base delle decisioni amministrative e giuridiche devono provenire da esperti indipendenti. La partecipazione alle riunioni pertinenti deve essere abbordabile. Inoltre, è necessario mantenere un’offerta diversificata di scienziati indipendenti. Questo obiettivo può essere raggiunto solo finanziando adeguatamente la ricerca accademica sui problemi ambientali acuti ed emergenti piuttosto che promuovendo sempre più la ricerca con legami con l’industria.
L’attuazione della legislazione ambientale deve concentrarsi sul raggiungimento degli obiettivi dichiarati e non limitarsi a generare registrazioni e registrazioni supplementari. La regolamentazione non deve richiedere registrazioni in ogni singolo paese dell’UE; una registrazione centrale dovrebbe essere sufficiente per non ostacolare l’accesso al mercato comune per le piccole e medie imprese (PMI). L’impatto ambientale di qualsiasi burocrazia associata deve essere preso in considerazione al momento di decidere sull’adeguatezza di un approccio.

Dal programma dei pirati

Scienza

  • Open Science : ricerca scientifica (publicazioni, dati, software, ..) accessibile da qualunque attore della societa’.
  • Verifica e aggregazione delle publicazioni scientifiche con creazione di centri di conoscenza per ogni ramo scientifico
  • Finanziamenti alla produzione di software scientifico open source

Ci impegniamo per una creazione efficiente e trasparente della conoscenza senza barriere artificiali alla sua diffusione. Pertanto, sosteniamo pienamente la transizione verso la scienza aperta in tutti i rami della ricerca.

I risultati scientifici finanziati dai contribuenti saranno pubblicati in riviste accademiche ad accesso aperto. Lo status quo degli editori commerciali che si appropriano di lavori creati da istituzioni pubbliche deve finire e i risultati devono essere accessibili a tutti.

L’eccessiva attenzione alla bibliometria ha portato ad una situazione in cui è difficile seguire l’attuale sviluppo nel proprio campo a causa della necessità di filtrare informazioni utili da un’enorme quantità di pubblicazioni, spesso piene di affermazioni roboanti o addirittura di risultati irriproducibili. Pertanto, i finanziamenti pubblici devono essere destinati non solo alla produzione di risultati scientifici originali, ma anche alla loro verifica e aggregazione in modo facilmente accessibile (ad esempio, mantenendo un wiki per un dato ramo scientifico, cfr. ).

Introdurremo finanziamenti consistenti per lo sviluppo di software scientifico libero (open source).

Libera conoscenza ed educazione

  • Una popolazione istruita e criticamente pensante è una condizione necessaria per sostenere la democrazia ..”
  • Accesso universale ad un’istruzione di alta qualita in tutta l’UE
  • Educazione ai Media
  • Mobilita’ degli insegnanti in tutta l’unione europea
  • Libera circolazione della conoscenza, risorse didattiche senza restrizione alla copia
  • innovazione come la chiave per lo sviluppo della nostra ricchezza culturale e intellettuale

Una popolazione istruita e criticamente pensante è una condizione necessaria per sostenere la democrazia, il benessere, la coesione sociale e il successo stesso Una popolazione istruita e criticamente pensante è una condizione necessaria per sostenere la democrazia, dell’integrazione europea. Ci impegniamo per un accesso universale ad un’istruzione di alta qualità in tutta l’UE che consenta lo sviluppo personale dei cittadini, senza ostacoli dovuti al loro ambiente sociale.

Il sistema educativo deve fornire ai cittadini tutte le competenze di base per una vita indipendente nella società dell’informazione, compresa l’alfabetizzazione funzionale, il minimo legale, la privacy della rete, l’alfabetizzazione finanziaria di base e l’educazione ai media. Attraverso l’educazione miglioreremo la resistenza della gente alla propaganda e alla manipolazione psicologica.

Diffonderemo modelli educativi di successo (come l’educazione ai media in Finlandia) dal livello locale a tutti i paesi membri.

Consideriamo la mobilità degli insegnanti come un modo estremamente utile per diffondere il know-how educativo in tutta Europa e per combattere il sottosviluppo dei sistemi educativi nazionali. Diventerà comune per gli insegnanti di tutti i livelli d’istruzione aver sperimentato almeno un semestre di insegnamento all’estero.

La libera circolazione delle conoscenze e delle informazioni è essenziale e deve essere promossa e garantita nell’istruzione. Le istituzioni educative dovrebbero utilizzare sempre più spesso le risorse didattiche disponibili con licenze gratuite, senza alcuna restrizione alla copia. La disponibilità di media educativi con licenze gratuite per tutti è essenziale per un accesso senza barriere all’istruzione, sia all’interno che all’esterno dei confini dell’UE. L’educazione senza frontiere è una parte importante di qualsiasi programma di welfare europeo che non lascerà indietro parti d’Europa.

Sosteniamo la digitalizzazione e la pubblicazione dei documenti conservati nelle biblioteche e negli archivi pubblici di tutta l’UE.

Consideriamo l’innovazione come la chiave per lo sviluppo della nostra ricchezza culturale e intellettuale. Sosteniamo l’educazione dei cittadini e degli studenti sul loro diritto all’informazione e sui formati liberi e sul software libero in tutti i tipi di strutture educative.

Riforma del diritto d’autore

Vogliamo un diritto d’autore equo ed equilibrato, basato sugli interessi della società nel suo complesso. Ci impegniamo per l’abolizione dei monopoli dell’informazione, che sarebbero stati concepiti per motivare gli autori a produrre più opere. In realtà, solo una manciata di vantaggi privilegiati, mentre il mercato nel suo complesso sta fallendo. Questo fallimento del mercato è evidente dal frequente bullismo dei singoli e delle PMI da parte delle società di gestione collettiva e dalla perdita di opere orfane e di opere fuori commercio per la società. Il nostro obiettivo è creare un ambiente in cui la motivazione a creare va di pari passo con la libertà di informazione.

Una migliore disponibilità pubblica di informazioni, conoscenze e cultura è un prerequisito per lo sviluppo sociale, tecnologico ed economico della nostra società. La copia, l’archiviazione, l’utilizzo e l’accesso a opere letterarie e artistiche per scopi non commerciali non solo devono essere legalizzati, ma anche protetti dalla legge e promossi attivamente. A tal fine, le eccezioni al diritto d’autore devono costituire diritti degli utenti e devono essere abolite le protezioni legali per le serrature digitali dei beni culturali, come la gestione delle restrizioni digitali (DRM). Tutti devono poter godere e condividere il nostro patrimonio culturale senza la minaccia di azioni legali o censura.

Il monopolio commerciale conferito dal diritto d’autore dovrebbe essere ridotto a un termine ragionevole. Le opere derivate sono sempre consentite, con eccezioni che sono elencate in modo molto specifico nella legge, con un margine minimo di interpretazione.

Internet come mezzo di comunicazione non deve conoscere confini. Consideriamo le barriere nazionali artificiali per i beni culturali un ostacolo al mercato interno europeo e in contraddizione con i valori europei. Dobbiamo unificare le leggi europee sul diritto d’autore e rendere obbligatorie in tutta l’Unione europea le eccezioni al monopolio del diritto d’autore. “Questo video non è disponibile nel vostro paese” dovrebbe essere una cosa del passato.

Occorre impedire l’introduzione di nuovi monopoli nei settori dell’informazione e della cultura. Per legge, lo Stato dovrebbe consentire o mantenere diritti esclusivi per i beni immateriali solo se questi sono nell’interesse pubblico. Eventuali diritti esclusivi devono essere limitati nel tempo, né la loro durata né la loro portata possono essere estesi retrospettivamente.

La vita sociale, che si svolge sempre più spesso in spazi digitali, non deve essere limitata da diritti esclusivi sui beni immateriali. L’introduzione di norme sull’”uso equo” garantirà che le interazioni sociali rimangano libere. La libertà d’informazione deve essere salvaguardata salvaguardando il diritto al collegamento: Gli hyperlink sono un elemento fondamentale del World Wide Web e non devono mai costituire una violazione del diritto d’autore. Remixing, parodie, citazioni e campionamenti saranno esenti dal diritto esclusivo di monopolio commerciale del copyright.

Le società di gestione collettiva europee devono garantire una trasparenza globale, diritti di partecipazione equa per i loro membri e condizioni contrattuali eque per gli artisti.

Scambio Etico

Uno dei temi cari al Partito Pirata e’ la libera condivisione della conoscenza. Lo scambio etico e’ la proposta del PP per favorire la libera circolazione di materiale attualmente protetto da copyright. Lo scambio etico e’ :

La possibilita’ di condividere opere protette da copyright in modo libero a partire da 1 anno dopo la loro publicazione in formato digitale.

L’idea e’ quella di lasciare il giusto compenso agli autori ma garantire libero accesso alla conoscenza da parte di tutti : una popolazione istruita e criticamente pensante è la base di una democrazia.

Per approfondire questa tema :

Decarbonizzazione!

Friday for Future e’ finito e sento il bisogno, in primis per me stesso, di essere sicuro che il processo che ci portera’ a non consumare piu’ combustibili fossili sia possible.

La decarbonizzazione (questo e’ il nome che e’ stato dato al piu’ grosso progetto di revamping tecnologico del mondo) e’ possibile. Avra’ dei costi e dei tempi per la realizzazione ma e’ possibile. Avra’ bisogno della collaborazione di Politica, Scienza e Industria nella direzione di :

  • Produrre elettricita’ completamente da fonti rinnovabili.
  • Ridurre la quantita di energia consumata laddove possibile.
  • Smart grid e sistemi di accumulo
  • Sostituire il consumo diretto di combustibile fossile con fonti rinnovabili o con elettricita’
  • Sostituire i prodotti derivati da petrolio (plastica, fibre) con prodotti derivanti dal riciclo degli stessi o con prodotti basati non basati su idrocarburi

Un piano ambizioso ? Certo, credo sia il piu’ grosso progetto di revamping che si possa immaginare. La cosa interessante e’ che e’ gia’ in corso ma quello che abbiamo chiesto a granvoce venerdi e’ che si deve “consegnare prima” 🙂 .

Produrre elettricita’ completamente da fonti rinnovabili

Credo questo sia il progetto piu’ semplice ma anche quello piu’ lungo. Molti paesi sono gia’ attivi. La Germania ha iniziato in modo forte il processo di potenziamento della propria produzione di energia rinnovabile intorno a 7 anni fa (Fukushima e’ stata la scintilla). I dati di produzione da fonti rinnovabili :

source

In 1 anno (2014/2015) sono stati installati 20 GWh di potenza eolica. Mantenendo questo trend per 10 anni si arriva a quasi meta’ del fabbisogno tedesco di energia. In effetti il governo tedesco ha proposto l’uscita dalla produzione di elettricita’ da carbone entro il 2038.

Efficentamento energetico

Sempre la germania nel 2014 ha messo a punto un piano per ridurre i consumi di energia entro il 2020 di una quota variabile tra il 12 e il 20%. L’efficentamente energetico e’ il miglior alleato per poter usare l’energia elettrica in processi che fino ad ora erano alimentati direttamente da combustibili fossili, ad esempio per poter assorbire un parte dell’extra consumo di energia elettrica derivante dalla trazione elettrica nei trasporti.

Smart grid decentralizzata e sviluppo di sistemi di accumulo

L’esempio qui arriva dall’australia dove un societa’ privata GreenSync sta incentivando i clienti ad installare un sistema di accumulo domestico (batterie) affinche possa essere usato quando c’e’ scarsa produzione sulla rete. I clienti vengono pagati per tutti i KWh che erogano in rete e in questo modo si ripagano l’acquisto delle batterie. Per qualche motivo a me non noto i piu’ grossi sviluppi in questo ambito sono in Australia and Japan.The example here comes form Australia were private energy company GreenSync is stimulating customers to setup local electricity storage to be used when there is shortage of power on the grid. Customers are being paid for the storage. For reason not known to me the biggest development in decentralized grid and storage is taking place in Australia and Japan.

Sostituzione dell’utilizzo di combustibile fossile diretto con energia rinnovabile, limitazione dell’impatto di emissioni dirette di CO2.

Probabilmente una delle attivita’ di maggior impatto perche’ distribuite su vari segmenti che necessitano di essere ammodernate singolarmente per riuscire nel compito :

Trasporto stradale : intorno al 15% della CO2 emessa. La riprogettazione di questo segmento e’ una delle attivita’ piu’ difficile : auto e camion ad esempio rappresntazione 1/3 delle emissioni in un paese come gli Stati Uniti; le auto sono un prodotto consumer .Auto elettriche alimentate a batteria sembrano essere il futuro con Tesla, il vero game changer, che guida la rivokuzione. Tutta la ‘vecchia’ industria automotive sta cercando di tenere il passo. Volkswagen investe 44 Billion sui prossimi 5 anni in questo segmento.

Agricoltura : 13% della CO2 emessa. Principalmente da emissioni gassose degli allevamenti e dall’uso dei fertilizzanti sintetici e naturali al suolo. Qui l’unica scelta possibile e’ una riduzione nell’uso dei fertilizzanti, riduzione degli allevamenti e riforestazione per controbilanciare.

Trasporto Marittimo : 5% della CO2 emessa, 100,000 vascelli per un totale di 250 millioni di tonnellate di bunker fuel all’anno. Non ci sono ancora veri prototipi di portacontainer che possano funzionare senza petrolio ma alcuni buoni progetti sono allo studio : Acquarius.

Trasporto Aereo : 2% della CO2 emessa . Ci sono varie attivita’ di riduzione della carbon footprint nel segmento aviazione.

Sostituire prodotti petrolchimici con prodotti riciclati oppure con prodotti a carbon footprint piu’ bassa.

Area immensa dove il revamping e’ difficoltoso e molto articolato. I prodotti del petrolchimico :

  • Plastics
  • Lubricants
  • Process Chemicals
  • Carpeting
  • Pharmaceuticals
  • Rubber Goods
  • Adhesives
  • Cosmetics
  • Footwear
  • Paints
  • Detergents
  • Inks
  • Sealants
  • Fragrances
  • Solvents
  • Caulking
  • Compounds
  • Fertilizers
  • Fibers
  • Tires

Questo punto richiede una analisi struttura di per se. L’agenzia internazionale per l’energia dedica una intera section sul petrolchimico. Non sono sostanze facili da rimpiazzare : riclicare e’ l’unica soluzione fino a quando scienzia e industria non troveranno altri materiali sostitutivi.

Mi fermo qui : il messaggio che sto cercando di condividere e’ che la materia e’ complessa e non si puo’ semplificare con un “spegnete i condizionatori” o cose del genere.

Tutte le attivita devono essere fatte insieme (grazie Greta per averlo detto) e la politica e’ l’unica motrice possibile del processo.