Intervento al congresso nazionale del partito pirata italiano : visione politica e comunicazione

Buongiorno a tutti, e’ un piacere poter essere al primo congresso del Partito Pirata. Non ero presente all’assemblea ordinaria dell’anno scorso e forse alcuni dei temi di cui vorrei parlare oggi erano piu’ attuali in quella sede anche se penso che, almeno su alcuni, almeno per quanto mi riguarda non ci sia ancora sufficente chiarezza.

Mi piace l’idea che un partito sia una associazione di persone che condividono una visione politica di pubblico interesse e che questa visione sia di guida per interpretare la realta’ politica di tutti i giorni per tutti gli iscritti e i simpatizzanti. L’obiettivo finale del partito deve essere quello di partecipare alle elezioni dove possibile e ricoprire cariche in virtu dei risultati.
La visione politica del Partito Pirata fino ad ora si e’ limitata a quello che sapete : diritti civili e digitali, trasparenza nelle istituzioni, privacy personale, riforma del diritto d’autore e dei brevetti per farla semplice.

Temi importanti, sempre attuali (vedi il tracking dei positivi di questi giorni) ma che rendono difficile parlare ad una platea piu’ grande di quel 2 o 3% probabilmente che e’ naturalmente o professionalmente sensibile a questi temi. La campagna elettorale per le europee 2019 ha portato alla formulazione ulteriore che il PP e’ il partito della societa’ della conoscenza : un passo decisivo che puo’ dare una linea di pensiero e di approccio a qualunque tematica.

Credo che questo sia uno dei temi piu’ importanti nella identificazione della visione politica del partito ossia il passaggio da partito di scopo a partito politico a tutto tondo. I pirati cechi sono riusciti in questa operazione, sembra con successo. Non so quali altri PP europei stiano facendo la stessa operazione.

Sicuramente il passaggio da partito di scopo a partito che identifica una visione politica su temi di publico interesse pone delle sfide : in primis il fatto che il partito pirata e’ composto da iscritti con anime molto diverse tra loro. L’introduzione di nuovi iscritti e candidati MEP 2019 ha sicuramente reso piu’ evidente queste differenze. La differenza di visione su temi specifici e’ stata spesso motivo di discussione in modalita’ sbagliate; discussione che spesso ha avuto l’unico scopo di affermare superiorita’ dialettiche o di creare polemica non costruttiva : l’identificazione di una visione politica deve essere l’obiettivo e deve avvenire in altro modo.
Accogliere i nuovi iscritti o interessati al partito nelle chat di telegram o usarle per discutere temi importanti per molti ha portato a criticita’ relazionali, offese e a volte anche a pesanti defezioni. I nuovi iscritti al partito sono un valore troppo grande : deve esserci un percorso di ingresso al partito che li guidi e li porti a conoscenza della varie anime del partito stesso e in modo graduale a partecipare alla vita dello stesso.

Come si fa a creare una nuova visione politica del partito su temi di vasto pubblico interesse ? Non lo so : e’ per questo che ho bisogno di un partito che mi fornisca le infrastrutture che permettano la discussione su questi temi regolamentate da un sistema di democrazia interna e organizzate per produrre dei risultati.

Forse bisognerebbe pensare alla creazione di gruppi di lavoro sulle varie tematiche, all’interno dei quali si faccia attivita’ di studio e discussione con l’obiettivo di formulare una posizione politica che poi dovra’ essere sottoposta alla totalita’ degli iscritti e integrata nella proposta elettorale. Proposte che, alla maniera dei Pirati, dovranno essere fondate su solide basi di conoscenza dalle quali derivare la visione politica.

Mi ripeto ma i gruppi devono occuparsi di temi concreti di interesse pubblico, le cui tematiche siano in qualche modo poi utilizzabile nelle campagne elettorali : Sanita’, Ambiente, Istruzione, Lavoro, Fiscalita’, Politica Industriale del paese. Ogni gruppo dovrebbe avere un programma di lavoro e come obiettivo una condivisione periodica dei lavori agli iscritti, la produzione di materiale da dare in pasto alla comunicazione e la formulazione di posizioni condivise sui temi studiati.

Per finire una visione politica da sola non basta : bisogna essere in grado di comunicarla. Gli sforzi fatti in questa direzione sono stati molti e, compressi dalla necessita’ elettorale, probabilmente sono stati fatti anche degli errori come pure ci sono state delle ottime intuizioni. Di fondo e’ apparso subito evidente che la Comunicazione debba essere affidata a specialisti che in modo permanente si occupino della materia.

La velocita’ necessaria a volte nel riprendere l’attualita’ fa si che questo gruppo debba avere autonomia e fiducia da parte di tutti gli organi del partito. In un mondo ideale ogni gruppo di lavoro potrebbe produrre periodicamente sia contenuti per il sito che spunti di comunicazione da essere poi successivamente rielaborati dal gruppo Comunicazione per la publicazione.

In campagna elettorale mi sono trovato spesso di fronte a domande che richiedono una risposta “confezionata” in sede di comunicazione :

  • “Siete di destra o di sinistra” ? Non si puo’ rispondere, in Italia, con il m5s che ne ha fatto un bandiera, che “non siamo ne di destra ne di sinistra”. Octavia Hrund ci direbbe che la domanda e’ sbagliata : la domanda giusta e’ : siete il nuovo o siete il vecchio ?
  • “Siete antifascisti ?” Anche qui, non si puo’ rispondere che non siamo Anti-qualunquecosa e quindi siamo antifascisti. Questo tipo di semplificazione vuol dire negare il significato storico della parola antifascista

Il ruolo del gruppo di comunicazione e’ anche questo : fornire le linee guida per la comunicazione con l’esterno ai candidati delle varie sessioni elettorali.

Sempre a mio avviso a carico del gruppo di comunicazione e’ il compito di uniformare i vari ambienti di interazione (forum, blog, sito partito-pirata.it, pir8.pw ?) e renderli quantomeno complementari.
Un’altro ruolo della comunicazione e’ trovare nuovi iscritti : questo partito ha bisogno di nuovi iscritti. Durante la campagna elettorale ci sono state molte manifestazioni di interesse e di volonta di partecipare in maniera attiva’ alle attivita’ del partito. Ad esempio dei 23 candidati alle europee quanti sono iscritti al partito al momento …