Decarbonizzazione!

Friday for Future e’ finito e sento il bisogno, in primis per me stesso, di essere sicuro che il processo che ci portera’ a non consumare piu’ combustibili fossili sia possible.

La decarbonizzazione (questo e’ il nome che e’ stato dato al piu’ grosso progetto di revamping tecnologico del mondo) e’ possibile. Avra’ dei costi e dei tempi per la realizzazione ma e’ possibile. Avra’ bisogno della collaborazione di Politica, Scienza e Industria nella direzione di :

  • Produrre elettricita’ completamente da fonti rinnovabili.
  • Ridurre la quantita di energia consumata laddove possibile.
  • Smart grid e sistemi di accumulo
  • Sostituire il consumo diretto di combustibile fossile con fonti rinnovabili o con elettricita’
  • Sostituire i prodotti derivati da petrolio (plastica, fibre) con prodotti derivanti dal riciclo degli stessi o con prodotti basati non basati su idrocarburi

Un piano ambizioso ? Certo, credo sia il piu’ grosso progetto di revamping che si possa immaginare. La cosa interessante e’ che e’ gia’ in corso ma quello che abbiamo chiesto a granvoce venerdi e’ che si deve “consegnare prima” šŸ™‚ .

Produrre elettricita’ completamente da fonti rinnovabili

Credo questo sia il progetto piu’ semplice ma anche quello piu’ lungo. Molti paesi sono gia’ attivi. La Germania ha iniziato in modo forte il processo di potenziamento della propria produzione di energia rinnovabile intorno a 7 anni fa (Fukushima e’ stata la scintilla). I dati di produzione da fonti rinnovabili :

source

In 1 anno (2014/2015) sono stati installati 20 GWh di potenza eolica. Mantenendo questo trend per 10 anni si arriva a quasi meta’ del fabbisogno tedesco di energia. In effetti il governo tedesco ha proposto l’uscita dalla produzione di elettricita’ da carbone entro il 2038.

Efficentamento energetico

Sempre la germania nel 2014 ha messo a punto un piano per ridurre i consumi di energia entro il 2020 di una quota variabile tra il 12 e il 20%. L’efficentamente energetico e’ il miglior alleato per poter usare l’energia elettrica in processi che fino ad ora erano alimentati direttamente da combustibili fossili, ad esempio per poter assorbire un parte dell’extra consumo di energia elettrica derivante dalla trazione elettrica nei trasporti.

Smart grid decentralizzata e sviluppo di sistemi di accumulo

L’esempio qui arriva dall’australia dove un societa’ privata GreenSync sta incentivando i clienti ad installare un sistema di accumulo domestico (batterie) affinche possa essere usato quando c’e’ scarsa produzione sulla rete. I clienti vengono pagati per tutti i KWh che erogano in rete e in questo modo si ripagano l’acquisto delle batterie. Per qualche motivo a me non noto i piu’ grossi sviluppi in questo ambito sono in Australia and Japan.The example here comes form Australia were private energy company GreenSync is stimulating customers to setup local electricity storage to be used when there is shortage of power on the grid. Customers are being paid for the storage. For reason not known to me the biggest development in decentralized grid and storage is taking place in Australia and Japan.

Sostituzione dell’utilizzo di combustibile fossile diretto con energia rinnovabile, limitazione dell’impatto di emissioni dirette di CO2.

Probabilmente una delle attivita’ di maggior impatto perche’ distribuite su vari segmenti che necessitano di essere ammodernate singolarmente per riuscire nel compito :

Trasporto stradale : intorno al 15% della CO2 emessa. La riprogettazione di questo segmento e’ una delle attivita’ piu’ difficile : auto e camion ad esempio rappresntazione 1/3 delle emissioni in un paese come gli Stati Uniti; le auto sono un prodotto consumer .Auto elettriche alimentate a batteria sembrano essere il futuro con Tesla, il vero game changer, che guida la rivokuzione. Tutta la ‘vecchia’ industria automotive sta cercando di tenere il passo. Volkswagen investe 44 Billion sui prossimi 5 anni in questo segmento.

Agricoltura : 13% della CO2 emessa. Principalmente da emissioni gassose degli allevamenti e dall’uso dei fertilizzanti sintetici e naturali al suolo. Qui l’unica scelta possibile e’ una riduzione nell’uso dei fertilizzanti, riduzione degli allevamenti e riforestazione per controbilanciare.

Trasporto Marittimo : 5% della CO2 emessa, 100,000 vascelli per un totale di 250 millioni di tonnellate di bunker fuel all’anno. Non ci sono ancora veri prototipi di portacontainer che possano funzionare senza petrolio ma alcuni buoni progetti sono allo studio : Acquarius.

Trasporto Aereo : 2% della CO2 emessa . Ci sono varie attivita’ di riduzione della carbon footprint nel segmento aviazione.

Sostituire prodotti petrolchimici con prodotti riciclati oppure con prodotti a carbon footprint piu’ bassa.

Area immensa dove il revamping e’ difficoltoso e molto articolato. I prodotti del petrolchimico :

  • Plastics
  • Lubricants
  • Process Chemicals
  • Carpeting
  • Pharmaceuticals
  • Rubber Goods
  • Adhesives
  • Cosmetics
  • Footwear
  • Paints
  • Detergents
  • Inks
  • Sealants
  • Fragrances
  • Solvents
  • Caulking
  • Compounds
  • Fertilizers
  • Fibers
  • Tires

Questo punto richiede una analisi struttura di per se. L’agenzia internazionale per l’energia dedica una intera section sul petrolchimico. Non sono sostanze facili da rimpiazzare : riclicare e’ l’unica soluzione fino a quando scienzia e industria non troveranno altri materiali sostitutivi.

Mi fermo qui : il messaggio che sto cercando di condividere e’ che la materia e’ complessa e non si puo’ semplificare con un “spegnete i condizionatori” o cose del genere.

Tutte le attivita devono essere fatte insieme (grazie Greta per averlo detto) e la politica e’ l’unica motrice possibile del processo.